Roccasecca News

La discarica chiude ma non è ancora finita: la Regione sembra non voglia ancora mollare

Si chiude. Sembra un miracolo ma dopo quasi 20 anni si chiudono i cancelli della discarica di Roccasecca.

Ma non è ancora finita.

Perché non mollare la presa sulla discarica di Roccasecca ed individuare subito un sito alternativo? 

Non se ne comprende davvero il motivo, eppure dalla riunione regionale che si è tenuta ieri on line per sventare l’emergenza rifiuti (dovuta all’esaurimento del IV bacino di Cerreto)  è emerso che si riesaminerà l’iter del V bacino e nel frattempo i rifiuti saranno destinati altrove con, è ovvio, un aggravio di spese. 

Cosa ci si aspettava? Ragionevolmente che, viste le inchieste in corso, visto come è stato trattato e mortificato questo territorio con arguta premeditazione, vista la presa di posizione del Ministero che ha reputato condivisibile e giusta l’istanza di revoca del V bacino avanzata dal sindaco Sacco, si chiudesse una volta per tutte con Cerreto.

Insomma ci si aspettava che si dicesse semplicemente: basta con Roccasecca guardiamo oltre. 

Invece no. Invece si sono presi del tempo senza, tra l’altro, avere una minima idea di quale potrebbe essere il sito alternativo. Senza considerare (e coloro che della discarica ne sanno abbastanza lo ricorderanno bene) che addirittura il sito sostitutivo a quello di Roccasecca si sarebbe dovuto individuare già quando fu scavata la prima fossa, allor quando senza di esso la discarica non si sarebbe potuta chiamare provvisoria. Ma questa è storia. 

Di tempo ne è passato, di cose ne sono accadute, la discarica è ormai paragonabile a quella di Malagrotta ma ci si inventa di tutto tranne che procedere con la cosa più ovvia: trovare un posto dove portare i rifiuti. 

Se poi proprio non si volesse lavorare in questa direzione, vale sempre la pena ricordare che (e non si comprende perché nessuno lo porti all’attenzione di chi deve decidere)  a Colleferro è disponibile una discarica che ha tanto di autorizzazione con uno spazio pronto ad ospitare ben 200mila tonnellate di rifiuti e che potrebbe essere operativa già da domani mattina. 

Questa opzione pare proprio non interessare nessuno. Pur di non prenderla in considerazione, nell’attesa di rivedere le carte del V bacino che sembra a loro la soluzione più facile, si sceglie di trasferire i rifiuti altrove, con la naturale conseguenza che i cittadini per questo servizio dovranno pagare più soldi per lo smaltimento dell’immondizia. 

Quello di Frosinone ma anche quelli di Roma.

Eppure la discarica di Colleferro è quella mediana tra le due provincie e non necessiterebbe di un aumento dei costi che poi vanno a carico dei cittadini.

Anzi, fosse anche danno erariale scegliere di spendere di piu trascurando una soluzione semplice, immediata ed economica? Forse qualcuno prima o poi ci svelerà anche questo arcano.

Intanto godiamoci le prime ore di una città che da domani per la prima volta si sveglierà senza rifiuti.



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