Roccasecca News

Deviazioni delle acque del Melfa: spirano venti di legalità

Minimo deflusso vitale: se ne è sentito parlare molto in questi ultimi anni. E’, infatti, una delle battaglie che mira a riportare nel fiume Melfa l’acqua che naturalmente dovrebbe scorrere nel suo letto se, la mano dell’uomo non avesse, come spesso accade quando si parla di ambiente, preso il sopravvento rispetto a ciò che la natura regala.  Non è un segreto, infatti, che il fiume esprima il meglio di sé soltanto durante l’inverno quando la pioggia, un evento atmosferico naturale, supplisce alle azioni innaturali dell’uomo. Ebbene, la vicenda è arrivata all’VIII Commissione consiliare permanente Agricoltura e Ambiente che ha convocato un’audizione, in modalità telematica, il 13 ottobre per parlare, appunto, del problema della carenza idrica nel fiume Melfa.  Un momento di confronto importante per chi vuole tornare a vedere il fiume rivivere tutto l’anno e per gli amministratori che, oltre a tessere la tela tra le istituzioni che per la prima volta nella storia saranno sedute a quel tavolo, Enel compresa, hanno messo in luce quella che forse è la causa principale è cioè i presunti abusi che si stanno perpetrando lungo il fiume. In sostanza, le famose prese abusive attraverso le quali l’acqua lungo il percorso  viene deviata per soddisfare altre esigenze. Ebbene, il risultato delle verifiche sembra stia dando esito positivo visto che qualcuno avrebbe constatato che nel tratto tra Casalvieri ed Atina esistono proprio delle prese abusive. Vale a dire dei punti in cui l’acqua, che dovrebbe scorrere nel letto, viene deviata per l’irrigazione o via dicendo. A ciò hanno fatto seguito una serie di esposti e di segnalazioni che, con molta probabilità, hanno contribuito a destare l’attenzione della Commissione la quale, verosimilmente, metterà sul tavolo anche questa questione con l’intento di capire quali siano i motivi ostativi ad una normale e naturale presenza di acqua lungo il corso del fiume. Comunque, le grandi battaglie alla fine devono farle sempre i roccaseccani a cui va riconosciuto il merito di aver portato all’attenzione degli enti preposti un problema di non poco conto. Ora non resta che aspettare, e vedere se una volta tanto venga ripristinata la legalità. Riportare l’acqua nel fiume durante ogni stagione dell’anno sarebbe un vero miracolo ma anche un enorme risultato. In primis perché il rispetto della natura è un obiettivo che si persegue quotidianamente, in secondo luogo perché il Melfa è una delle attrazioni più suggestive di Roccasecca. E il turismo, come ben si sa, è linfa per l’intera comunità.



Contatti

contatti

I più letti

  • Generic placeholder image
    Asl al collasso e rabbia sociale: i sindaci tengono botta pe...

    E se tutto d’un tratto i sindaci incrociassero le mani? Se succedesse, l&r...

  • Generic placeholder image
    Tra pandemia e crisi economica, la priorità del Governo è am...

    Che non si dica che Roccasecca è tra i tanti paesi italiani di cui non si...

  • Generic placeholder image
    Acqua nel Melfa: al tavolo della Commissione predominante l...

    Ventisette prese abusive e un disciplinare che risale al 1956: sono questi i due...

Articoli Recenti

Consigli per gli acquisti